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Contest on-line per il manifesto "We Want Jazz" (2025)

Notte dopo notte, l'oscurità accoglie luci soffuse attraversate dal «fumo denso di decine di sigarette che si raccoglie in una nuvola ferma proprio lì», tra il tintinnio dei bicchieri ed un fruscio sincopato, il sibilo di un sussurro e nuovi accordi da inseguire vorticosamente. «Il jazz è una musica da contatto fisico, da distanze che si accorciano, sguardi che si incontrano. Ecco, il jazz non potrebbe esistere senza i suoi luoghi».
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Chiesa di Santo Stefano, Geraci Siculo

Una passato abbandonato nelle secche della memoria, indefinito dalla dimenticanza . «C'è un passato celato, nascosto, un lato oscuro delle memorie che coincide con il dimenticato e con l'esclusione dal tempo scandito che produce frammenti sfuggenti da ricomporre in tracce silenziose immerse in aloni di "memorie senza dimora"». Materie arenate in una indefinita successione temporale.

Grafica ed impaginazione per cartelli informativi, Calcestruzzi Ericina Libera (2025)

Coniugare la memoria aziendale con quella collettiva può innescare benèfici valori socialmente attivi finalizzati a rendere patrimonio vivo e più ampiamente condiviso atti indirizzati al bene comune. Un percorso lungo dieci anni, ostinato e determinato, nell'affermare e rievocare scelte di sorprendete "normalità", di giustizia e legalità. È la tenacia della testimonianza attiva. È il ricordare.

Palazzo delle Poste, Agrigento (Angiolo Mazzoni del Grande)

«Ritrovare i "valori primordiali della civiltà" italica» innescò implicitamente quel «collante ideologico che tentò di ricomporre i frammenti di "mondi formali" separati, l'uno nel rapporto con la storia e la tradizione, l'altro nel congiungersi alla nuova "contemporaneità internazionale"». La trasversalità diventò ambigua nell'aprire un ventaglio di direttrici tra l'ibrido ed il categorico, dalle «astrazioni geometriche con ordine rigoroso, ai modelli classici nello spirito ma non nel linguaggio, alle ricadute accademiche che introiettarono il rapporto con l'antico imperiale ».

Torri e bastioni di Alghero

Non più terra di confine, le forme del passato diventato ricordo emanano «nessi temporali stratificati in cui s'articolano la corporeità storica, concreta e l'astrazione dello sguardo verso orizzonti mutevoli». La continuità temporale dal futuro verso il passato costituisce quindi il punto di intersezione «fra le frontiere marine davanti a sé e la molteplicità d'eventi di un tempo perduto».

Contest on-line "Rebranding del logo Grafiche Pilia" (2025)

I simboli peculiari dell'identità culturale sono la sua lingua traslata in «forme prime» presenti sul paesaggio, guardando giù dal cielo. L'itinerario compositivo ed evocativo si sintetizza nella connessione di un sistema tipografico modulare costruito sulla ripetizione di una singola cella aperta all'interno di una griglia fissa. Aggregazioni per sovrapposizione, collisione, affiancamento, diventano ulteriori strategie di modificazione e riduzione progressiva delle forme alfabetiche in equilibrio tra la loro funzione di vettori di informazione e la pura astrazione.

Chiesa di San Francesco, Alghero

Le forme del Levante iberico estesero la lunga cronologia del Gotico integrandosi con «una miriade di configurazioni locali e stabilendo norme implicite di reciproca esclusione/inclusione (...). La conflittualità di dissolse in una vicendevole interpretazione, ciascuno aggiungendo qualcosa all'altro (...), attraverso continue flessioni, deformazioni, distorsioni, resistenze ed innovazioni».

Cattedrale di Santa Maria, Alghero

Tipologie consolidate organizzano nel tempo la propria configurazione in modo riconoscibile sottoponendo costantemente la propria organicità ad adattamenti anatomici imposti dalle «mille sfumature del reale: in Occidente i campanili sono variamente collocati: sulla crociera, a lato dell'abside, a chiusura del transetto, in asse con la navata centrale o delle navate laterali». Varianti dove figure poligonali e deambulanti s'incastonano eccezionalmente in radialità periferiche e decentrate.

Grafica per banner aziendale, Calcestruzzi Ericina Libera (2025)

Ogni anno "Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" organizza la manifestazione d'impego civile Giornata della Memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La trentesima edizione, svoltasi a Trapani, ha visto la partecipazione dei componenti della Calcestruzzi Ericina Libera, da sempre sensibile ai principi di giustizia e legalità, esponendo il banner celebrativo appositamente realizzato per il corteo.

Torrione Martiniano o Rocca Torrione, Cagli (Francesco Di Giorgio Martini)

Ipotesi tipologiche dall'apparente riduzionismo elencale si consegnano alla realtà orografica e balistica in «nuove traiettorie planimetriche» elaborate in configurazioni imprevedibili. «Forme prime» governate dalla geometria deviano le premesse trattatistiche in nuovi accostamenti sequenziali, s'innalzano combinando «direttrici d'impatto» con inconsueti «destabilizzazioni della purezza formale e concettuale».

Abazia di San Vincenzo al Furlo

«L'atto costruttivo stereotomico si compie attraverso la connessione o la giustapposizione strutturata di "elementi misurati" secondo principi tettonici e di interazione reciproca che costruiscono, attraverso mutue azioni, la sua forma stabile». L'uniformità degli elementi assemblati può variare nell'incorporare fortuitamente accenni affioranti in forma di frammenti accidentali, riattivati in una nuova successione temporale nell'atto stesso del reimpiego degli spolia .

Etichetta per il miele "Millefiori" (2022-2024)

La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.

Real Casina di Caccia di Ficuzza, Corleone

Il «luogo delle delizie» accomuna trasversalmente geografie e tempi storici assecondando «i piaceri, gli agi e tutti i comodi della "Regia Corte" (...) dedita al riposo con letizia all'ombra della dolce Sicilia in cui la vita ti è serena. (...) Questa eco di un perdurante, intatto stupore può essere letta in una chiave più estensiva» nel porsi mediano tra Diana e Pan, tra il Bonapartismo e la Restaurazione.

Torri campanarie (Randazzo, Napoli, San Mauro Castelverde, Troina, Agrigento, Cori)

L'azione di «selezione ed individuazione di forme utili» intrecciò aspetti istintuali e pragmatici che incentivarono la traslazione di «modelli esemplari» da altre epoche a quella dell'attualità. Trasferire e convertire per necessità o aspirazioni attuò un processo di manomissione tipologica e funzionale dove le caratteristiche "forte", "robusto", "alto" accompagnarono il processo evolutivo e di stabilizzazione del prototipo.

Appunti: esercizi proiettivi e comparativi (2018-2024)

«Segni e figure governati da ritmi e geometrie danno vita a soggetti esili ed acrobatici (analoghi) al riduzionismo di fili metallici intrecciati in strutture aeree di silenziosa purezza». Nell'accostamento potrà stabilirsi un nesso d'affinità nell'estrarre elementi essenziali, nel trasformare la spazialità trasfigurando la bidimensionalità in tridimensionalità, nell'interazione tra l'evidenziazione compositiva e l'oscuramento luminoso.

Ex chiesa di San Francesco, Fano

L'assenza espone a cicli e sequenze temporali l'ordine affiancato e sovrapposto, scanalato da ombre rigate mutevoli «all'aprirsi sul cielo dove scorrono le nuvole». L'assenza dilata la «perdita dei segni distintivi dell'appartenenza ad un'epoca o geografia (...) una sorta di tempo sospeso dentro il quale il superfluo si disperde e l'essenza si rivela».

Casa Parcheggio, Pesaro (Carlo Aymonino)

L'inquieto revisionismo critico elabora sistemi sovrapposti apparentemente inconciliabili con disinvoltura eretica e «necessarie "delimitazioni del campo". (...) Tentare di impostare un sistema logico entro il quale considerare l'architettura come parte integrante della città ma non coincidente con essa (...) ipotizza "pezzi formalmente compiuti"» che rivendicano l'autonomia linguistica e tipologica inserita nella nuova «variabilità del tempo».

Appunti: esercizi proiettivi e comparativi (2018-2024)

Ampliare proiettivamente un campo , espanderlo oltre i margini definiti, è un esercizio interpretativo sul rapporto tra permanenza e modificazione, sulle potenziali capacità di reciproca interazione tra somiglianze ed affinità, «sulla struttura e le molteplici composizioni e dinamiche interne», sull'azione di «proiezioni da sorgenti a distanza infinita».

Teatro Andromeda, Santo Stefano di Quisquina

Riflessi primitivi correlano l'orientamento al moto solare e alla levata eliaca mutati in planisferi celesti e divinità galleggianti. «La "semplificazione funzionale che addomestica le complessità" è un'attività che ci è connaturata» declinando, con tenacia ed astuzia, il «visibile sconosciuto» in recinti primordiali d'estensione astrale e divinatoria.

Cappella Funeraria, Trapani (Francesco Venezia)

«Due fessure orizzontali contrapposte hanno introdotto nello spazio interno la presenza della luce solare che si muove sulle pareti (...) assumendo un valore simbolico come transito nelle ore e nelle stagioni (...). A questo senso di appartenenza all'aria, al cielo, si contrappone in basso il senso di appartenenza alla terra: la breve porzione di suolo in pietra ad "opera incerta" (...) allude al mondo sotterraneo».