L'azione di «selezione ed individuazione di forme utili» intrecciò aspetti istintuali e pragmatici che incentivarono la traslazione di «modelli esemplari» da altre epoche a quella dell'attualità. Trasferire e convertire per necessità o aspirazioni attuò un processo di manomissione tipologica e funzionale dove le caratteristiche "forte", "robusto", "alto" accompagnarono il processo evolutivo e di stabilizzazione del prototipo.
Assistere all'allestimento di una piccola mostra d'arte contemporanea fa scoprire le dinamiche, consapevoli ed inconsapevoli, che guidano la «messa in scena» di intenzioni, dubbi, speranze, scuotimenti emotivi che rimarranno sempre nella sfera personale ed intima. Perché il «dietro le quinte» non travalicherà mai l'astratto confine tra «il proprio mondo interiore con le luci della ribalta», o la continua ricerca di equilibrio tra se e la rappresentazione di se stessi.
