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Ricordi stropicciati - Alessandro Dal Lago

Ricordi stropicciati e sovraesposti. Serena ed i gatti attorniati dai libri con l'avvertimento «non li abbiamo letti tutti», la gioventù mai abbandonata della Fossa dei Leoni ed il Milan, l'irrequietezza dalla lucidità dura e perentoria, la pioggia di Mothia e la traduzione dal tedesco, l'ironia linguistico-fonetica per «accabbanna, accastabbanna ed addabbanna», i profondi vicoli di Genova che sembrano una Palermo adombrata, le ostriche sul lungomare al tramonto e la giacca di velluto blu per Rai3, la sabbia mediterranea e l'invocazione «Thálassa! Thálassa!», la curiosità indomita per il pensiero e per la vita. Tuttodunfiato.

Roghi ed altre amenità (Italian tv)

«Oggi, probabilmente, nel mondo occidentale, non si fanno più roghi di libri ma si fa qualcosa di più sottile, si attua uno svuotamento della memoria attraverso il vacuo, rappresentando immagini che non hanno più alcun significato. E allora riesce anche facile celebrare, con disdegno, con rabbia, con indignazione i roghi dei libri» non approfondendone il significato più ampio ed attuale. «Ed il vuoto che provoca facili consensi assecondando le mediocrità dei telepassivi, un "livellamento alla media che corrisponde al livellamento a zero"? È il nuovo rogo, è una nuova forma di rogo».

Storyboard per il video "Abstracts_T" (in coll. - 2015)

«Lo storyboard è la rappresentazione grafica, sotto forma di sequenze disegnate in ordine cronologico, della pre-visualizzazione di un racconto scomposto per immagini». La realizzazione di un piccolo padiglione temporaneo per una mostra di architettura diventa il soggetto di un breve video promozionale, esecuzione ricomposta in una sequenza serrata di fotografie rigorosamente cronologica.

Consulenza per l'allestimento scenico dell'opera lirica "Aida", Trapani (in coll. - 1997)

Ad un giovane team (una scenografa, una scultrice e due decoratrici) fu affidato il compito di realizzare le scenografie dell'opera lirica "Aida" di Giuseppe Verdi. L'apparato scenico doveva riassumere e restituire in quattro atti la maestosità del racconto e delle architetture egizie attraverso un corretto studio filologico e tecnico. L'ideazione della scenografa prevedeva strutture sia statiche che semoventi capaci di adattarsi a diverse ambientazioni (un tempio, la riva del Nilo, un sotterraneo, etc.), ideazione eseguita con notevoli apparati scultorei e decorativi.

Modelli e plastici per l'architettura (1986-1994)

«All’interno della dinamica processuale uno degli strumenti di verifica empirica è determinato dall’uso del modello (...) sia come strumento della rappresentazione che come metodo o tecnica di progetto . (...) Storicamente ha svolto la funzione di rappresentazione della realtà mediante la sua simulazione (...) prefigurando un principio compositivo attraverso lo sviluppo della forma. (...) Il modello costituisce così l'elemento essenziale sia per lo sviluppo iniziale che per la rappresentazione dell’opera architettonica finita, chiarendo il percorso progettuale nelle componenti astratte e concrete».

Fabiosigns - Boarding pass

«Intanto bisognerebbe stabilire cos'è la memoria. Cioè noi parliamo di memoria come di un meccanismo capace di registrare nei dettagli più minuti, nei suoni più delicati, esattamente avvenimenti che sono avvenuti. Io credo che questa operazione sia impossibile, non ci possa essere questa specie di dimensione dove tutto quanto si registra e lì rimane fisso come una specie di archivio di biblioteca. Penso che la vera memoria sia qualche cosa che appartiene al ricordo delle cose con in più tutto quello che tu sei diventato, con i mutamenti, i cambiamenti, i punti di vista completamente rovesciati: la vera memoria è quella».