Passa ai contenuti principali

profile & portfolio

.

profile
Formato presso il Liceo Artistico di Trapani, la Facoltà di Architettura di Palermo e da varie esperienze lavorative: Studio Arch. Giuseppe Iovino (1985), Studio Arch. Giuseppe Claudio Infranca (1990-1993), Studio Arch. Gianfranco Naso (1991-2018) con ruoli di grafico e disegnatore tecnico. Tutti gli studi risiedono a Trapani.
Grafico freelance dal 2002, disegno quello che capita, dalla comunicazione visiva alla redazione di piani particolareggiati con volatile trasversalità ed indifferenza, considerando l'applicazione dei principi compositivi come costante strumento ordinatore e chiarificatore.
Particolare interesse ricade anche sulle origini delle forme, l'intricato percorso evolutivo che ne condiziona lo sviluppo, perchè «l'opera d'arte mi fornisce idee, insegnamenti, non piacere. Giacché il mio piacere è fare, non subire».

Offro consulenza per branding (dal design del logo/marchio all'immagine coordinata), comunicazione offline (cataloghi e brochure, etichette e packaging, layout per l'architettura ed il design), comunicazione online (web design e gestione contenuti).

Qui di seguito elenco le principali collaborazioni lavorative:

portfolio clienti

premi

  • Concorso per il logotipo Informagiovani, Assessorato alla Politiche Giovanili del Comune di Trapani (2° classificato, 1995);
  • Concorso di idee Piano del colore del centro storico e della costa, Comune di Marsala (1° Classificato, 2003, in coll.);
  • Concorso di idee Riqualificazione urbana del centro storico di Erice, dell'ex Hotel Igea e del convento di San Carlo, Comune di Erice (1° classificato, 2009, in coll.);
  • Concorso di idee Collegamento tra i litorali nord e sud del centro storico, Comune di Trapani (2° classificato, 2010, in coll.);
  • Concorso di idee Sciacca handcraft design contest, Comune di Sciacca (1° Classificato, 2015);
  • Concorso Video Killed the Archistar (3° Classificato, 2015, in coll.), Associazione Italiana di Architettura e Critica, Selinunte.

pubblicazioni

  • pubblicato in: Rosa Bellanca, I PRINCIPI - il parallelismo, la centralità, l'isotropia, Dipartimento di Storia e Progetto dell'Architettura della Facoltà di Architettura di Palermo, Palermo, 1992;
  • citato in: Giuseppe Claudio Infranca, La conservazione integrata. Dubrovnik, Spalato, Vienna, Budapest, Monaco di Baviera, Gangemi Editore, Roma, 1993;
  • pubblicato in: AA.VV., Alcamo. Due Concorsi di Architettura, pag. 39, Alcamo, 1997.
  • citato in: Serena Giordano, Le arti applicate, Il Mulino, Bologna, 2018.
  • citato in: Giuseppe Todaro, Muratore di opera grave. Conversazione con Alvaro Siza Vieira, LetteraVentidue Edizioni, Siracusa, 2013;
  • citato in: Alessandro Dal Lago e Serena Giordano, L'artista e il potere. Episodi di una relazione equivoca, Bologna, Il Mulino, 2014;
  • citato in: Francesca Comotti, Terrazza sul mare, Il Commercio Edile, Anno XLV, n. 4, maggio 2025, pag.52, Milano, 2014;

Post popolari in questo blog

Studi preliminari per un centro sportivo, Erice-Casa Santa (2008)

Contestualmente al progetto per il centro commerciale, si ipotizzò la possibilità di realizzare anche un centro sportivo in un area residuale di forma triangolare nelle immediate vicinanze. Tralasciando gli aspetti specifici dell'area che condizionarono le prime ipotesi progettuali, l'attenzione si spostò successivamente su caratteri più generali d'identità funzionale e formale e sulla possibilità di formulare una sorta di modello o prototipo applicabile anche in altri contesti.

Prototipi di oggetti in calcestruzzo (2020-2022)

L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».

Modelli e plastici per l'architettura (1986-1994)

«All’interno della dinamica processuale uno degli strumenti di verifica empirica è determinato dall’uso del modello (...) sia come strumento della rappresentazione che come metodo o tecnica di progetto . (...) Storicamente ha svolto la funzione di rappresentazione della realtà mediante la sua simulazione (...) prefigurando un principio compositivo attraverso lo sviluppo della forma. (...) Il modello costituisce così l'elemento essenziale sia per lo sviluppo iniziale che per la rappresentazione dell’opera architettonica finita, chiarendo il percorso progettuale nelle componenti astratte e concrete».