Lo spazio bianco non è semplicemente il campo visivo oggetto delle nostre azioni, ma può essere inteso ed interpretato come «spazio strutturale vuoto» che aiuta ad aggiungere una rilevanza visiva alla composizione (ed al layout). E se il lettering è slabbrato, impuro, il naming un writers-tag con forte connotazione anticonformiste, l'affermazione delle caratteristiche si tramuta in azioni «Wilde Style» di incessanti ripetizioni, sovrapposizioni che si impossessano della superficie con trame mutevoli.
Contestualmente al progetto per il centro commerciale, si ipotizzò la possibilità di realizzare anche un centro sportivo in un area residuale di forma triangolare nelle immediate vicinanze. Tralasciando gli aspetti specifici dell'area che condizionarono le prime ipotesi progettuali, l'attenzione si spostò successivamente su caratteri più generali d'identità funzionale e formale e sulla possibilità di formulare una sorta di modello o prototipo applicabile anche in altri contesti.
