L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
Contestualmente al progetto per il centro commerciale, si ipotizzò la possibilità di realizzare anche un centro sportivo in un area residuale di forma triangolare nelle immediate vicinanze. Tralasciando gli aspetti specifici dell'area che condizionarono le prime ipotesi progettuali, l'attenzione si spostò successivamente su caratteri più generali d'identità funzionale e formale e sulla possibilità di formulare una sorta di modello o prototipo applicabile anche in altri contesti.
