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Appunti: esercizi proiettivi e comparativi (2018-2024)

«Segni e figure governati da ritmi e geometrie danno vita a soggetti esili ed acrobatici (analoghi) al riduzionismo di fili metallici intrecciati in strutture aeree di silenziosa purezza». Nell'accostamento potrà stabilirsi un nesso d'affinità nell'estrarre elementi essenziali, nel trasformare la spazialità trasfigurando la bidimensionalità in tridimensionalità, nell'interazione tra l'evidenziazione compositiva e l'oscuramento luminoso.

Appunti: esercizi proiettivi e comparativi (2018-2024)

Ampliare proiettivamente un campo , espanderlo oltre i margini definiti, è un esercizio interpretativo sul rapporto tra permanenza e modificazione, sulle potenziali capacità di reciproca interazione tra somiglianze ed affinità, «sulla struttura e le molteplici composizioni e dinamiche interne», sull'azione di «proiezioni da sorgenti a distanza infinita».

Vignette / Cartoons (2010-2011)

L'esercizio dell'ironia è antico quanto quello del potere, anzi, sono sempre andati di pari passo, rincorrendosi a vicenda. Chi per censurare e chi per fustigare. Il classico rapporto di amore-odio e di reciproco riconoscimento dei propri ruoli. Quando diventa una semplice espressione di opinioni personali, a proprio uso e consumo attraverso i social network , si traduce in una forma di indignazione, di pacata protesta, per ciò che è opaco o assurdamente ordinario. «La satira è l'umorismo che ha perso la pazienza».

Disegno e pieghevole per una partecipazione nuziale (2009)

Un matrimonio da l'occasione per una piccolo disegno goliardico sugli sposi e rispettivi testimoni. Pochi elementi caratterizzanti tentano di denotare un profilo caratteriale dei personaggi in modo giocoso, forse un po' sopra le righe: una barca battente bandiera corsara, papillon e coroncina di fiori, un gabbiano curioso quanto titubante.

Caricature d'archivio (1999)

L'osservazione di particolari secondari, apparentemente trascurabili, denotano leggère sfumature caratteriali paragonabili alle sfuggenti inflessioni della voce. Alle volte il non esplicito rivela aspetti fortemente caratterizzanti, più o meno chiari come quelli riscontrabili con la fisiognomica, o più banalmente osservando l'abbigliamento, la gestualità ed il portamento. Quello che si è lo si manifesta giornalmente, ma è solo una visione parziale «come in un iceberg (…): ne vediamo solo una piccola parte, il resto è sommerso e nascosto. Nei sette ottavi dell'iceberg che stanno sott'acqua troviamo le forze che spingono e consentono alla punta di emergere».

Caricature d'archivio (1999)

L'osservazione di particolari secondari, apparentemente trascurabili, denotano leggère sfumature caratteriali paragonabili alle sfuggenti inflessioni della voce. Alle volte il non esplicito rivela aspetti fortemente caratterizzanti, più o meno chiari come quelli riscontrabili con la fisiognomica, o più banalmente osservando l'abbigliamento, la gestualità ed il portamento. Quello che si è lo si manifesta giornalmente, ma è solo una visione parziale «come in un iceberg (…): ne vediamo solo una piccola parte, il resto è sommerso e nascosto. Nei sette ottavi dell'iceberg che stanno sott'acqua troviamo le forze che spingono e consentono alla punta di emergere».

In cattedra (1992-1998)

L'osservazione di particolari secondari, apparentemente trascurabili, denotano leggère sfumature caratteriali paragonabili alle sfuggenti inflessioni della voce. Alle volte il non esplicito rivela aspetti fortemente caratterizzanti, più o meno chiari come quelli riscontrabili con la fisiognomica, o più banalmente osservando l'abbigliamento, la gestualità ed il portamento. Quello che si è lo si manifesta giornalmente, ma è solo una visione parziale «come in un iceberg (…): ne vediamo solo una piccola parte, il resto è sommerso e nascosto. Nei sette ottavi dell'iceberg che stanno sott'acqua troviamo le forze che spingono e consentono alla punta di emergere».

Il passato/the past (1989-1994)

Che il disegno sia un metodo di rappresentazione di realtà esistenti o futuribili è ampiamente risaputo. Che sia un metodo d'analisi lo è un po' meno. «Il disegno di architettura, in quanto produttore di cose», risulta essere la costante progressione che tenta di colmare la distanza tra se e le idee da esporre, attraverso processi lenti e di continuo approfondimento, che visualizzano le proprie conoscenze nel loro coniugarsi, correggersi ed evolversi con costanti tentativi e ripensamenti. Parafrasando Sciascia, «il disegnare non è solo disegnare : è il ragionare».