L'osservazione di particolari secondari, apparentemente trascurabili, denotano leggère sfumature caratteriali paragonabili alle sfuggenti inflessioni della voce. Alle volte il non esplicito rivela aspetti fortemente caratterizzanti, più o meno chiari come quelli riscontrabili con la fisiognomica, o più banalmente osservando l'abbigliamento, la gestualità ed il portamento. Quello che si è lo si manifesta giornalmente, ma è solo una visione parziale «come in un iceberg (…): ne vediamo solo una piccola parte, il resto è sommerso e nascosto. Nei sette ottavi dell'iceberg che stanno sott'acqua troviamo le forze che spingono e consentono alla punta di emergere».
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La ricerca di sintesi, esigenza prima della comunicazione, può essere paragonata all'atto del comprimere, compressione di forme e di significati espellendo il superfluo. Trarre a sé l'essenziale comporta un processo sottrattivo seguendo percorsi anche associativi e combinatori, non immuni da ambiguità e sovrapposizioni. Ambivalenza che può delineare il tentativo di unificazione figurale tra forme rigide, concluse, autonome, con caratteri che tendono alla dinamicità, direzionalità ed orientamento.
