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Visualizzazione dei post con l'etichetta fabiosigns.graphicdesign

Contest on-line per il poster "42nd Chicago Latino Film Festival" (2025)

Ricondurre la luminosità alla sua presunta essenza, trasporre la sua assenza in oscurità in silenziosa attesa, introdurre rifrazioni sfocate ed allineate. La superficie rigata li materializza in una geometria proiettiva di singoli elementi strutturali ripetuti serialmente nel comporre l'immagine complessiva. E la molteplicità diventa atto consapevole nel tentativo di comporre un ordine logico, continuo e coerente.

Contest on-line per il logo/machio "Poltronificio Italiano" (2025)

Il "monogramma integrato", lettere ed ideogramma, può svelare intrecci inaspettati ed ambigui, manifestare assenze concentrate ed inglobate in forme compiute. La carica informativa e l'equilibrio tra le parti può coincidere con «quello spazio latente reso 'attivo' dal pieno che lo circoscrive e lo definisce» traducendo in una reciproca connessione l'intento di produrre una nuova matrice morfologica.

Impaginazione grafica della monografia "Giuseppe Todaro Architect - Housing_A" (2025)

La ricerca di sintesi, esigenza prima della comunicazione, può essere paragonata all'atto del comprimere, compressione di forme e di significati espellendo il superfluo. Trarre a sé l'essenziale comporta un processo sottrattivo seguendo percorsi anche associativi e combinatori, non immuni da ambiguità e sovrapposizioni. Ambivalenza che può delineare il tentativo di unificazione figurale tra forme rigide, concluse, autonome, con caratteri che tendono alla dinamicità, direzionalità ed orientamento.

Contest on-line per il manifesto "We Want Jazz" (2025)

Notte dopo notte, l'oscurità accoglie luci soffuse attraversate dal «fumo denso di decine di sigarette che si raccoglie in una nuvola ferma proprio lì», tra il tintinnio dei bicchieri ed un fruscio sincopato, il sibilo di un sussurro e nuovi accordi da inseguire vorticosamente. «Il jazz è una musica da contatto fisico, da distanze che si accorciano, sguardi che si incontrano. Ecco, il jazz non potrebbe esistere senza i suoi luoghi».

Grafica ed impaginazione per cartelli informativi, Calcestruzzi Ericina Libera (2025)

Coniugare la memoria aziendale con quella collettiva può innescare benèfici valori socialmente attivi finalizzati a rendere patrimonio vivo e più ampiamente condiviso atti indirizzati al bene comune. Un percorso lungo dieci anni, ostinato e determinato, nell'affermare e rievocare scelte di sorprendete "normalità", di giustizia e legalità. È la tenacia della testimonianza attiva. È il ricordare.

Contest on-line "Rebranding del logo Grafiche Pilia" (2025)

I simboli peculiari dell'identità culturale sono la sua lingua traslata in «forme prime» presenti sul paesaggio, guardando giù dal cielo. L'itinerario compositivo ed evocativo si sintetizza nella connessione di un sistema tipografico modulare costruito sulla ripetizione di una singola cella aperta all'interno di una griglia fissa. Aggregazioni per sovrapposizione, collisione, affiancamento, diventano ulteriori strategie di modificazione e riduzione progressiva delle forme alfabetiche in equilibrio tra la loro funzione di vettori di informazione e la pura astrazione.

Grafica per banner aziendale, Calcestruzzi Ericina Libera (2025)

Ogni anno "Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" organizza la manifestazione d'impego civile Giornata della Memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La trentesima edizione, svoltasi a Trapani, ha visto la partecipazione dei componenti della Calcestruzzi Ericina Libera, da sempre sensibile ai principi di giustizia e legalità, esponendo il banner celebrativo appositamente realizzato per il corteo.

Etichetta per il miele "Millefiori" (2022-2024)

La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.

Impaginazione grafica della monografia "Giuseppe Todaro Architect - Casa P" (2024)

La ricerca di sintesi, esigenza prima della comunicazione, può essere paragonata all'atto del comprimere, compressione di forme e di significati espellendo il superfluo. Trarre a sé l'essenziale comporta un processo sottrattivo seguendo percorsi anche associativi e combinatori, non immuni da ambiguità e sovrapposizioni. Ambivalenza che può delineare il tentativo di unificazione figurale tra forme rigide, concluse, autonome, con caratteri che tendono alla dinamicità, direzionalità ed orientamento.

Marchio e logo "Casa del vento", GLELI SRLS Case vacanze (2022-2024)

Gli elementi naturali, geografici, paesaggistici, hanno un valore reale nel loro porsi come sintesi iconografica e scenografica, descrittiva e rappresentativa. Al visibile può essere associato un significato ideale più esteso, che travalica la raffigurazione diventando significato. La componente percepibile può essere trascesa ed attraversata, sintetizzata e percepita come sintesi dei luoghi, specchiata in una scatola ottica che ne riflette la proiezione del «Genius loci».

Impaginazione grafica della monografia "Giuseppe Todaro Architect - Centro di Logopedia" (2024)

La ricerca di sintesi, esigenza prima della comunicazione, può essere paragonata all'atto del comprimere, compressione di forme e di significati espellendo il superfluo. Trarre a sé l'essenziale comporta un processo sottrattivo seguendo percorsi anche associativi e combinatori, non immuni da ambiguità e sovrapposizioni. Ambivalenza che può delineare il tentativo di unificazione figurale tra forme rigide, concluse, autonome, con caratteri che tendono alla dinamicità, direzionalità ed orientamento.

www.traarchit.net - restyling del marchio, logotipo e sito web (2024)

«La scrittura, in assenza di altre forme figurative, costituisce (...) lo strumento obbligato per ogni forma di rappresentazione» ed il grafema si configura come la sua unità prima, elemento fondativo di un alfabeto suscettibile di trasformazione, ampliamento, combinazione. Il segno alfabetico, quindi, può assumere altri valori nella trasposizione formale e simbolica, sottoposto anche a condizionamenti di continuità culturali, ad addizioni comparative nel rapporto reciproco di permanenza/trasformazione.

Proposte per il marchio e logo "Ulisse Yachting" (2024)

Un buon presupposto, programmatico e realistico, dovrebbe indirizzare verso la possibilità di sviluppare una «entità formale» in più varianti, ponendo in evidenza i diversi livelli di lettura e personale appropriazione intuitiva. Le ipotesi dovrebbero incentrasi sul rapporto stringente tra marchio e soggetto «da marchiare», rapporto già di per sé complesso anche quando sembra apparentemente lineare nel suo approfondimento.

Proposte per il marchio e logo "Guletta" (2023)

Un buon presupposto, programmatico e realistico, dovrebbe indirizzare verso la possibilità di sviluppare una «entità formale» in più varianti, ponendo in evidenza i diversi livelli di lettura e personale appropriazione intuitiva. Le ipotesi dovrebbero incentrasi sul rapporto stringente tra marchio e soggetto «da marchiare», rapporto già di per sé complesso anche quando sembra apparentemente lineare nel suo approfondimento.

Impaginazione grafica della brochure "Giuseppe Todaro Architect - Centro di Logopedia" (2023)

La ricerca di sintesi, esigenza prima della comunicazione, può essere paragonata all'atto del comprimere, compressione di forme e di significati espellendo il superfluo. Trarre a sé l'essenziale comporta un processo sottrattivo seguendo percorsi anche associativi e combinatori, non immuni da ambiguità e sovrapposizioni. Ambivalenza che può delineare il tentativo di unificazione figurale tra forme rigide, concluse, autonome, con caratteri che tendono alla dinamicità, direzionalità ed orientamento.

Concorso "Trova il titolo perfetto!", Sicindustria Trapani (2023)

Il Piano di azioni aggregative e propulsive per la valorizzazione del territorio richiede una sintesi, il titolo, che ritragga ed accolga una moltitudine d'intenti. Pertanto s'è tentato di individuare dei termini che evocassero il potenziale espresso o da esprimere, da comporre con accorgimenti ritmici, con assonanze nell'accostare due parole simili nel suono ma diverse nel significato, cercando di instaurare sia una convergenza fonetica che una unità lessicale autonoma e coerente.

Impaginazione grafica per tavola espositiva, "Carlotta x Architettura" - Studio D. (2023)

La rappresentazione dell'architettura e dei suoi fondamenti costruttivi ha un percorso di sviluppo lungo due millenni, vedendo transitare la realtà tridimensionale in disegno bidimensionale e supporti litici venir soppiantati da pergamena, carta e dall'attuale digitale. Se l'intento è sempre la trasmissibilità di informazioni tecniche o la sofisticata comunicazione professionale, il passaggio fondamentale odierno si concentra sulla decodificazione di ciò che si deve «impaginare, distribuire puntualmente in un layout, una griglia compositiva», che giustapponga disegni grafici di varia natura (tecnici, liberi, foto-realistici, concettuali, etc.). Implicitamente c'è sempre il tentativo di misurare le proprie capacità interpretative da applicare nella rilettura di ideatività altrui trasposte in un nuovo status formale e compositivo.

Proposta di restyling del logotipo "Levanzo in barca" (2023)

Ampliare il messaggio sintetico di un logo o marchio comporta una selezione significativa di alcuni elementi caratterizzanti che travalicano la semplice identificazione del prodotto o servizio. I simboli usati come richiamo hanno costituito nel tempo una sorta di alfabeto figurato della «memoria collettiva», veicolo valido ed immediato per promuovere, diffondere e commercializzare.

Proposta di marchio e logotipo per "Eureka Green Power" (2023)

L'osservazione empirica dei fenomeni naturali, ricondotti e trasformati in "lavoro meccanico", testimonia la lunga estensione temporale di processi interpretativi del mondo, lentamente costanti e sottoposti a dinamiche intuitive e di prassi. Fenomeni oggi convogliati in fonti di energia rinnovabile in cui la circolarità produttiva si identifica nella sequenza sorgente-trasformazione-emissione, e nella dinamica di una spirale ordinatrice ed estensiva.

Prototipi di etichette per DonnadiCoppe (2022)

Le combinazioni e permutazioni di un simbolo o forma geometrica possono avviare la formulazione di un prototipo (struttura generale del modello grafico) da declinare in vari formati e dimensioni. Il simbolo diventa supporto costante per varianti che alternano rigidità-flessibilità o coerenza-differenza, approfondendo il «potenziale latente» da erigere a memoria storica del consumatore.