I simboli peculiari dell'identità culturale sono la sua lingua traslata in «forme prime» presenti sul paesaggio, guardando giù dal cielo. L'itinerario compositivo ed evocativo si sintetizza nella connessione di un sistema tipografico modulare costruito sulla ripetizione di una singola cella aperta all'interno di una griglia fissa. Aggregazioni per sovrapposizione, collisione, affiancamento, diventano ulteriori strategie di modificazione e riduzione progressiva delle forme alfabetiche in equilibrio tra la loro funzione di vettori di informazione e la pura astrazione.
Assistere all'allestimento di una piccola mostra d'arte contemporanea fa scoprire le dinamiche, consapevoli ed inconsapevoli, che guidano la «messa in scena» di intenzioni, dubbi, speranze, scuotimenti emotivi che rimarranno sempre nella sfera personale ed intima. Perché il «dietro le quinte» non travalicherà mai l'astratto confine tra «il proprio mondo interiore con le luci della ribalta», o la continua ricerca di equilibrio tra se e la rappresentazione di se stessi.
