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Contest on-line per il poster "42nd Chicago Latino Film Festival" (2025)

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Ricondurre la luminosità alla sua presunta essenza, trasporre la sua assenza in oscurità in silenziosa attesa, introdurre rifrazioni sfocate ed allineate. La superficie rigata li materializza in una geometria proiettiva di singoli elementi strutturali ripetuti serialmente nel comporre l'immagine complessiva. E la molteplicità diventa atto consapevole nel tentativo di comporre un ordine logico, continuo e coerente.

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Progetto di addizione e ridefinizione volumetrica della cantina vinicola DonnaDiCoppe, Gibellina (concept, in coll., 2018)

Lo «schema continuo» delle combinazioni e permutazioni di un simbolo può adattarsi a varie finalità rappresentative nel comporre una struttura logica, continua e coerente. L'atto della ricollocazione sperimenta la capacità d'adattamento del marchio DonnaDiCoppe ad un nuovo ruolo, un macro brises soleils , con funzione alternativa ed esplicita nel veicolare il monogramma aziendale. La complessità del sistema, sorretto da un telaio controventato, verrà abbandonato nei successivi sviluppi progettuali.

I tetti di Bruxelles

«Fra le strutture urbane l'isolato è quello che ha dimostrato nel tempo la maggiore attitudine alla persistenza (...) tanto da farvi corrispondere nell'immaginario collettivo l'idea stessa di città». Idea che si configura nella permanenza di unità tipologiche e sulla relativa materialità esteriore, sviluppata in sistemi formali a partire dalla «conclusione terminale, o silhouette, (...) che ne determina il carattere del suo innalzarsi verso il cielo. (...) la forma delle facciate stradali si basa su un certo numero di temi formali e dal modo in cui essa è costruita». La linea di cielo, il coronamento, diventa elemento simbolico ed identitario di una nuova società mercantile che demanda al Trapgevel ed al Halsgevel o Vingboonsgevel il blasone del proprio status sociale.

Concorso di idee "Scandicci, una piazza per le idee" (2000)

Prefigurare, cioè l'atto stesso del dar «forma alle nostre libere associazioni», delinea dei legami affettivi con una geografia "immaginata" ed evocata da «presenze lontane, latenti, inoperanti» che andranno a costituire un territorio ricomposto nella sua essenza iconografica. Un collage di «territori delicati, colline ondulate e rigate appena punteggiate da case, (...) un paesaggio naturalistico ed ideale allo stesso tempo». La geometria storica ed utilitaristica disegna orizzontalmente un panorama costituito da «scansioni ritmiche e cromatiche di diversa matericità (...)», in cui l'interpretazione «suggerisce l'idea di una superficie strutturata in tracciati ordinatori e campi ritmici, occupata da elementi arcaici posati sul suolo e disposti frammentariamente. Un paesaggio familiare, elementare ed essenziale al contempo».