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Contest on-line per il manifesto "We Want Jazz" (2025)

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Notte dopo notte, l'oscurità accoglie luci soffuse attraversate dal «fumo denso di decine di sigarette che si raccoglie in una nuvola ferma proprio lì», tra il tintinnio dei bicchieri ed un fruscio sincopato, il sibilo di un sussurro e nuovi accordi da inseguire vorticosamente. «Il jazz è una musica da contatto fisico, da distanze che si accorciano, sguardi che si incontrano. Ecco, il jazz non potrebbe esistere senza i suoi luoghi».

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www.todaroarchitect.com - sitoweb, blog, marchio, logotipo ed immagine coordinata, Giuseppe Todaro Architetto (2012-2015)

La ricerca di sintesi, esigenza prima della comunicazione, può essere paragonata all'atto del comprimere, compressione di forme e di significati espellendo il superfluo. Trarre a sé l'essenziale comporta un processo sottrattivo seguendo percorsi anche associativi e combinatori, non immuni da ambiguità e sovrapposizioni. Ambivalenza che può delineare il tentativo di unificazione figurale tra forme rigide, concluse, autonome, con caratteri che tendono alla dinamicità, direzionalità ed orientamento.

www.tamarea.it - marchio, logotipo e sitoweb, Tamarea Residence (2002>2009)

Gli elementi naturali, geografici, paesaggistici, hanno un valore reale nel loro porsi come sintesi iconografica e scenografica, descrittiva e rappresentativa. Al visibile può essere associato un significato ideale più esteso, che travalica la raffigurazione diventando significato. La componente percepibile può essere trascesa ed attraversata, sintetizzata e percepita come sintesi dei luoghi, specchiata in una scatola ottica che ne riflette la proiezione del Genius loci .

Tempio Malatestiano (Leon Battista Alberti), Rimini

Con l'assegnare alla parola scritta «un ruolo fondamentale nell'enunciazione di principi e metodi "Sulla materia del costruire"», elevò in forma letteraria le «arti meccaniche» tramutandole in «liberali» e la sintassi greco-latina a fondamento del proprio tempo. Ricerca archeologica ed invenzione linguistica innescarono processi d'analisi «bifronte», sovrapponendo letture filologiche a future genealogie compositive, archi seriali a «Chappelle (che) mi perturbano».