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Appunti: esercizi proiettivi e comparativi (2018-2024)

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«Segni e figure governati da ritmi e geometrie danno vita a soggetti esili ed acrobatici (analoghi) al riduzionismo di fili metallici intrecciati in strutture aeree di silenziosa purezza». Nell'accostamento potrà stabilirsi un nesso d'affinità nell'estrarre elementi essenziali, nel trasformare la spazialità trasfigurando la bidimensionalità in tridimensionalità, nell'interazione tra l'evidenziazione compositiva e l'oscuramento luminoso.

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www.todaroarchitect.com - sitoweb, blog, marchio, logotipo ed immagine coordinata, Giuseppe Todaro Architetto (2012-2015)

La ricerca di sintesi, esigenza prima della comunicazione, può essere paragonata all'atto del comprimere, compressione di forme e di significati espellendo il superfluo. Trarre a sé l'essenziale comporta un processo sottrattivo seguendo percorsi anche associativi e combinatori, non immuni da ambiguità e sovrapposizioni. Ambivalenza che può delineare il tentativo di unificazione figurale tra forme rigide, concluse, autonome, con caratteri che tendono alla dinamicità, direzionalità ed orientamento.

www.tamarea.it - marchio, logotipo e sitoweb, Tamarea Residence (2002>2009)

Gli elementi naturali, geografici, paesaggistici, hanno un valore reale nel loro porsi come sintesi iconografica e scenografica, descrittiva e rappresentativa. Al visibile può essere associato un significato ideale più esteso, che travalica la raffigurazione diventando significato. La componente percepibile può essere trascesa ed attraversata, sintetizzata e percepita come sintesi dei luoghi, specchiata in una scatola ottica che ne riflette la proiezione del Genius loci .

Tempio Malatestiano (Leon Battista Alberti), Rimini

Con l'assegnare alla parola scritta «un ruolo fondamentale nell'enunciazione di principi e metodi "Sulla materia del costruire"», elevò in forma letteraria le «arti meccaniche» tramutandole in «liberali» e la sintassi greco-latina a fondamento del proprio tempo. Ricerca archeologica ed invenzione linguistica innescarono processi d'analisi «bifronte», sovrapponendo letture filologiche a future genealogie compositive, archi seriali a «Chappelle (che) mi perturbano».