Gli elementi naturali, geografici, paesaggistici, hanno un valore reale nel loro porsi come sintesi iconografica e scenografica, descrittiva e rappresentativa. Al visibile può essere associato un significato ideale più esteso, che travalica la raffigurazione diventando significato. La componente percepibile può essere trascesa ed attraversata, sintetizzata e percepita come sintesi dei luoghi, specchiata in una scatola ottica che ne riflette la proiezione del «Genius loci».
Impaginazione grafica della tavola espositiva per la mostra "Sicily 3.0_Abstracts_T" (in coll. 2014)
La rappresentazione dell'architettura e dei suoi fondamenti costruttivi ha un percorso di sviluppo lungo due millenni, vedendo transitare la realtà tridimensionale in disegno bidimensionale e supporti litici venir soppiantati da pergamena, carta e dall'attuale digitale. Se l'intento è sempre la trasmissibilità di informazioni tecniche o la sofisticata comunicazione professionale, il passaggio fondamentale odierno si concentra sulla decodificazione di ciò che si deve impaginare , distribuire puntualmente in un layout , una griglia compositiva, che giustapponga disegni grafici di varia natura (tecnici, liberi, foto-realistici, concettuali, etc.). Implicitamente c'è sempre il tentativo di misurare le proprie capacità interpretative da applicare nella rilettura di ideatività altrui trasposte in un nuovo status formale e compositivo.
