La ricerca di sintesi, esigenza prima della comunicazione, può essere paragonata all'atto del comprimere, compressione di forme e di significati espellendo il superfluo. Trarre a sé l'essenziale comporta un processo sottrattivo seguendo percorsi anche associativi e combinatori, non immuni da ambiguità e sovrapposizioni. Ambivalenza che può delineare il tentativo di unificazione figurale tra forme rigide, concluse, autonome, con caratteri che tendono alla dinamicità, direzionalità ed orientamento.
«Le persistenze sono rilevabili attraverso i monumenti, i segni fisici del passato», le trasformazioni perseguite nel tempo evidenziano i caratteri più stabili, più profondi «di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato». Il passato restituisce misure di sedimi murari a navata unica innalzati a ruolo tettonico e forma archetipa, nell'alternanza ambigua tra massa costruttiva e scansione muraria. Dimensioni austere ed imponenti nel cadenzare successioni ritmiche che contraffortano tipologie ad «aula», ricomponendo memorie di densità storica e valori urbani.
