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Impaginazione grafica della brochure "Giuseppe Todaro Architect - Centro di Logopedia" (2023)

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La ricerca di sintesi, esigenza prima della comunicazione, può essere paragonata all'atto del comprimere, compressione di forme e di significati espellendo il superfluo. Trarre a sé l'essenziale comporta un processo sottrattivo seguendo percorsi anche associativi e combinatori, non immuni da ambiguità e sovrapposizioni. Ambivalenza che può delineare il tentativo di unificazione figurale tra forme rigide, concluse, autonome, con caratteri che tendono alla dinamicità, direzionalità ed orientamento.

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Facoltà di Architettura di Genova (Ignazio Gardella)

«Le persistenze sono rilevabili attraverso i monumenti, i segni fisici del passato», le trasformazioni perseguite nel tempo evidenziano i caratteri più stabili, più profondi «di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato». Il passato restituisce misure di sedimi murari a navata unica innalzati a ruolo tettonico e forma archetipa, nell'alternanza ambigua tra massa costruttiva e scansione muraria. Dimensioni austere ed imponenti nel cadenzare successioni ritmiche che contraffortano tipologie ad «aula», ricomponendo memorie di densità storica e valori urbani.

Cattedrale o Sé do Porto e chiostro, Porto

«La storia delle trasformazioni è lenta e complessa e non certo rettilinea: è costituita da tensioni più che da riconciliazioni, (...) e le differenze si articolano rendendo specifiche le diverse situazioni culturali e strutturali» diventando "linguaggio involontario". Linguaggio empirico per accorpamento senza unitarietà, per sovrapposizione ed accostamento, «attribuendo ai salti di materia, nei suoi vari livelli di complessità aggregativa, un proprio potere di ostinata coesistenza».

Caricature d'archivio (1999)

L'osservazione di particolari secondari, apparentemente trascurabili, denotano leggère sfumature caratteriali paragonabili alle sfuggenti inflessioni della voce. Alle volte il non esplicito rivela aspetti fortemente caratterizzanti, più o meno chiari come quelli riscontrabili con la fisiognomica, o più banalmente osservando l'abbigliamento, la gestualità ed il portamento. Quello che si è lo si manifesta giornalmente, ma è solo una visione parziale «come in un iceberg (…): ne vediamo solo una piccola parte, il resto è sommerso e nascosto. Nei sette ottavi dell'iceberg che stanno sott'acqua troviamo le forze che spingono e consentono alla punta di emergere».