«L'immagine complessiva di un luogo è basata su un insieme di attributi visivi ed evocativi, sia di natura tangibile che intangibile». L'evidenza di un paesaggio colto nel suo valore rappresentativo può esplicitare o indurre all'interpretazione di un'atmosfera, a suggerire suggestioni emozionali che conducano a sensazioni di empatie istintive. L'immagine sottoposta al nostro sguardo diventa sintesi formale di riferimento dei nostri desideri.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
