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Locandina, biglietto da visita e banner-web per Roberto Bono e la BonoArtGallery (2010-2013)

fabiosigns
Roberto è un pittore che ha fondato una galleria d'arte nello Yorkshire, continuando ad organizzare mostre ed eventi anche al di là della Manica. Tornando in Sicilia riesce a cogliere piccole occasioni anche per se stesso e le sue opere, proseguendo a sviluppare nelle sue tele i molteplici campi cromatici ricondotti in geometrie rigorose ed, al contempo, primitive ed energiche. Se i colori costituiscono il riferimento diretto ed inevitabile, la brevità del nome, quasi monogrammatico, ne diventa l'intelaiatura grafica e compositiva.

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www.bblevele.it - marchio, logotipo, sitoweb e biglietto da visita, LE VELE Bed & Breakfast (2010)

Riflettendo con il senno del poi si può sintetizzare che certi lavori possono essere interessanti quanto inesatti. Indugiare su splendidi ambienti decorati con damaschi di varie tonalità in un palazzo storico del centro storico ha sicuramente influito nel tentativo di dare una nuova identità ad un bed and brekfast in procinto di cambiare gestione e forse anche nome. Quando il naming non s'associa al symbol quest'ultimo diventa un dettaglio forviante, forse anche bello, ma inesatto.

Studi preliminari per un centro sportivo, Erice-Casa Santa (2008)

Contestualmente al progetto per il centro commerciale, si ipotizzò la possibilità di realizzare anche un centro sportivo in un area residuale di forma triangolare nelle immediate vicinanze. Tralasciando gli aspetti specifici dell'area che condizionarono le prime ipotesi progettuali, l'attenzione si spostò successivamente su caratteri più generali d'identità funzionale e formale e sulla possibilità di formulare una sorta di modello o prototipo applicabile anche in altri contesti.

Concorso di idee per la sistemazione della S.P. 84 Litoranea Sud di Marsala (concept - incompleto, 2002)

«Quando la costruzione diventa una rovina, cioè quando il suo uso si esaurisce, ritorna ad essere chiara e percepibile la meraviglia dell’inizio che ha portato alla sua creazione» e la ciclicità temporale ne esalta la sintesi in frammento essenziale ed irriducibile. Un ritorno a forme prime, originarie, dettato da un riduzionismo della privazione che diventa atto rivelatore di forme e significati inattesi. Nuovi brani di archetipi immersi in una «dimensione inattuale, sovrastorica, che si inabissano in dimensioni passate, dimensioni dismesse, archeologiche, quasi neo-metafisiche».