La ricerca al canone geometrico tipografico è una sfida che si prolunga nei secoli. Ha costituito un enorme patrimonio segnico accompagnato nel tempo da un'idea costante: racchiudere gli elementi primi della fonetica umana «in gabbie di pura combinazione di oggetti geometrici elementari», strutturando l'alfabeto in pochi tratti segmentati o curvilinei in stretta relazione tra loro. «Struttura portante» è il modulo che detta la spazialità, ne definisce la perfetta circolarità, lo spessore cadenzato dei tratti, in una continua ricerca di nuove associazioni combinatorie.
Impaginazione grafica della tavola espositiva per la mostra "Sicily 3.0_Abstracts_T" (in coll. 2014)
La rappresentazione dell'architettura e dei suoi fondamenti costruttivi ha un percorso di sviluppo lungo due millenni, vedendo transitare la realtà tridimensionale in disegno bidimensionale e supporti litici venir soppiantati da pergamena, carta e dall'attuale digitale. Se l'intento è sempre la trasmissibilità di informazioni tecniche o la sofisticata comunicazione professionale, il passaggio fondamentale odierno si concentra sulla decodificazione di ciò che si deve impaginare , distribuire puntualmente in un layout , una griglia compositiva, che giustapponga disegni grafici di varia natura (tecnici, liberi, foto-realistici, concettuali, etc.). Implicitamente c'è sempre il tentativo di misurare le proprie capacità interpretative da applicare nella rilettura di ideatività altrui trasposte in un nuovo status formale e compositivo.
