Il catalogo per una mostra personale d'arte pittorica può essere paragonato ad una monografia parziale che tenta di raccogliere la materia dell'esperienza raggiunta: « (…) una materia (le barche, i paesaggi, etc.) densa ed accuratamente stratificata in un’atmosfera ora cupa, ora tra il sognante ed il sognato, racchiusa in perentorie trame di ricordi e suggestioni».
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
