Ad un giovane team (una scenografa, una scultrice e due decoratrici) fu affidato il compito di realizzare le scenografie dell'opera lirica "Aida" di Giuseppe Verdi. L'apparato scenico doveva riassumere e restituire in quattro atti la maestosità del racconto e delle architetture egizie attraverso un corretto studio filologico e tecnico. L'ideazione della scenografa prevedeva strutture sia statiche che semoventi capaci di adattarsi a diverse ambientazioni (un tempio, la riva del Nilo, un sotterraneo, etc.), ideazione eseguita con notevoli apparati scultorei e decorativi.
www.todaroarchitect.com - sitoweb, blog, marchio, logotipo ed immagine coordinata, Giuseppe Todaro Architetto (2012-2015)
La ricerca di sintesi, esigenza prima della comunicazione, può essere paragonata all'atto del comprimere, compressione di forme e di significati espellendo il superfluo. Trarre a sé l'essenziale comporta un processo sottrattivo seguendo percorsi anche associativi e combinatori, non immuni da ambiguità e sovrapposizioni. Ambivalenza che può delineare il tentativo di unificazione figurale tra forme rigide, concluse, autonome, con caratteri che tendono alla dinamicità, direzionalità ed orientamento.
