«L'azione dello scavare esprime un atto primigenio di costruzione in negativo di uno spazio interno scolpito in senso stereotomico, (...) sprofondiamo nei meandri della terra per estrarre un'ulteriore ricchezza volumetrica da estrudere e ricomporre in colte geometrie d'assemblaggio, in pazienti tracciature e tagli litici, traslando lo spessore della rupe basaltica in nuove configurazioni votate all'orizzonte marino».
Eccentrico e concentrico. Tutto ruota su un tempo ritmico in continua progressione nell'interpretare il contemporaneo, nelle velocità vertiginose dell'improvvisazione di melodie e pause rarefatte, nel timbro della voce roca ed aspra, sussurrante e graffiante. Le cicliche metamorfosi sonore plasmano l'icona del sé, alimentano l'irrequieto mutamento in nuove identità specchiate in grandi lenti multiformi, impenetrabili ed imprevedibili. «Move with the times.».
