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Castello di Aci, Aci Castello

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«L'azione dello scavare esprime un atto primigenio di costruzione in negativo di uno spazio interno scolpito in senso stereotomico, (...) sprofondiamo nei meandri della terra per estrarre un'ulteriore ricchezza volumetrica da estrudere e ricomporre in colte geometrie d'assemblaggio, in pazienti tracciature e tagli litici, traslando lo spessore della rupe basaltica in nuove configurazioni votate all'orizzonte marino».

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Locandine per la mostre "Beautiful day", "Dualism - L'essere altro", "Trapani colours of the soul" (2003)

La visibilità di una manifestazione culturale, di un qualsiasi prodotto o promozione, necessita, da sempre, di vari mezzi di comunicazione che ne propaghino il messaggio in modo diretto e sintetico. La velocità con la quale vengono consumati eventi di varia natura va a pari passo con la rapidità della vita giornaliera che esige messaggi chiari, forse anche semplificati, da cogliere in tempi brevissimi e fugaci. Perché tra le varie informazioni che recepiamo giornalmente - ne siamo quasi sommersi - distinguere (e distinguersi) risulta impegnativo come tradurre puntualmente in nuove composizioni l'essenza di una esposizione d'arte contemporanea.

Etichette per le birre DonnaDiCoppe (2014)

Assimilabili a miniature per dimensioni e ricchezza decorativa, le carte da gioco percorsero l'Oriente estremo raggiungendo l'Europa del XIV secolo attraverso la mediazione al-Andalus. Mulûk wa-Nuwwâb , risalente al XV secolo, testimonia già la presenza dei quattro semi , bastoni, denari, spade e coppe, rimasti invariati fino ad oggi. Carte saracene e Carte da trionfi (poi denominati Tarocchi ) andranno a costituire la base iconografica delle attuali carte da gioco italiane e meridionali nello specifico, con la particolarità che il Fante verrà sostituito dalla Donna nella versione siciliana. La definizione grafica odierna appartiene comunque al XIX secolo non discostandosi dalla matrice xilografica originaria e caratterizzata da tratti decisi e marcati. Ridisegnare pazientemente le forme, i contorni, gli incroci chiaroscurali, impone un'attenzione particolare alla riconoscibilità della tradizione nell'atto del traslarne l'uso, accentuandone la femminilità tut...

Marchio, logotipo per l'attività commerciale "Mizzica!" (bozza - 2015)

«L'eterogeneità delle tradizioni popolari italiane (...) facevano leva sul concetto di autenticità legata, per esempio, al folklore in Sicilia con i lavori di Giuseppe Pitrè, o a esposizioni come la celebre Mostra di Etnografia Italiana del 1911» che raccolse e definì le identità locali attraverso le rispettive culture materiali. Si andò così a definire una sorta di immagine di sintesi specifica per ogni area geografica, caratterizzante e distinguibile, identificabile da elementi propri e unici, tramandati non solo dalla cultura popolare ma anche da chi ne intravedeva nuove icone di autenticità.