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Castello di Aci, Aci Castello

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«L'azione dello scavare esprime un atto primigenio di costruzione in negativo di uno spazio interno scolpito in senso stereotomico, (...) sprofondiamo nei meandri della terra per estrarre un'ulteriore ricchezza volumetrica da estrudere e ricomporre in colte geometrie d'assemblaggio, in pazienti tracciature e tagli litici, traslando lo spessore della rupe basaltica in nuove configurazioni votate all'orizzonte marino».

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Satiro danzante (Dancing Satyr of Mazara del Vallo), Chiesa di Sant'Egidio, Mazara del Vallo

Neppure le mutilazioni del tempo attenuano la sfrenatezza di un corpo inarcato al suono dell'aulos, potenza fisica forgiata nell'ebrezza rituale in prossimità dell'improvvisa energia. La musica è ridondante nelle membra bronzee, in quell'unica nota dell'istante cercato, fermato nel flettere danzante, nell'abbandono disinibito di capelli fluttuanti d'estasi ed estetica ellenistica, nel realistico, nell'emotivo ed istintivo lirismo. D'un balzo di ritorno dal viaggio più lungo, un guizzo dalle profondità notturne della storia.

Contest on-line per il manifesto "We Want Jazz" (2025)

Notte dopo notte, l'oscurità accoglie luci soffuse attraversate dal «fumo denso di decine di sigarette che si raccoglie in una nuvola ferma proprio lì», tra il tintinnio dei bicchieri ed un fruscio sincopato, il sibilo di un sussurro e nuovi accordi da inseguire vorticosamente. «Il jazz è una musica da contatto fisico, da distanze che si accorciano, sguardi che si incontrano. Ecco, il jazz non potrebbe esistere senza i suoi luoghi».

Concorso per il logo-marchio "Europeade 2021" (2020)

L'arte del disegno cartografico ricostruì le forme dell'attuale geografia attraverso le descrizioni dei litorali e l'ideazione delle linee di rotta o griglia dei venti , informazioni accumulate e trasferite in mappe reticolari d'estrema asciuttezza formale che individuarono, di volta in volta, nuove centralità grafiche e geografiche. Le successive rappresentazioni evidenziarono nel rapporto figura-sfondo (pieno-vuoto) la convenzionale distinzione terra-mare, dualità potenzialmente intercambiabile in una inversione percettiva che avrà nel Mediterraneo la figura che circoscrive e definisce il campo d'azione dell’identità visiva. Il tema figurativo sviluppa per sottrazione la presenza del naming (Europeade 2021) e dei contenuti testuali (luogo, date e payoff) distribuiti al suo interno, rispettando la centralità compositiva e geografica là dove il mare incontra la Storia: «where the sea meets History».