Tipologie consolidate organizzano nel tempo la propria configurazione in modo riconoscibile sottoponendo costantemente la propria organicità ad adattamenti anatomici imposti dalle «mille sfumature del reale: in Occidente i campanili sono variamente collocati: sulla crociera, a lato dell'abside, a chiusura del transetto, in asse con la navata centrale o delle navate laterali». Varianti dove figure poligonali e deambulanti s'incastonano eccezionalmente in radialità periferiche e decentrate.
«Le vicende storiche che uniscono tipologia edilizia e forma urbana raccontano di un legame profondo venato, in certi casi, da ambiguità, compromessi e reciproche commistioni». L'indeterminatezza di alcune traiettorie evolutive producono elementi "doppi", enigmatici nel separare un chiesa dal proprio fronte urbano che si fa varco ed attraversamento, multipli nell'inflettersi dell'arco che è porta ma anche ponte, ibridi nell'incrociare un campanile in veste di torre. Ambiguità e conflittualità placate da una "sintesi superiore popolare e simbolica".
