Il «luogo delle delizie» accomuna trasversalmente geografie e tempi storici assecondando «i piaceri, gli agi e tutti i comodi della "Regia Corte" (...) dedita al riposo con letizia all'ombra della dolce Sicilia in cui la vita ti è serena. (...) Questa eco di un perdurante, intatto stupore può essere letta in una chiave più estensiva» nel porsi mediano tra Diana e Pan, tra il Bonapartismo e la Restaurazione.
Contestualmente al progetto per il centro commerciale, si ipotizzò la possibilità di realizzare anche un centro sportivo in un area residuale di forma triangolare nelle immediate vicinanze. Tralasciando gli aspetti specifici dell'area che condizionarono le prime ipotesi progettuali, l'attenzione si spostò successivamente su caratteri più generali d'identità funzionale e formale e sulla possibilità di formulare una sorta di modello o prototipo applicabile anche in altri contesti.
