Il «luogo delle delizie» accomuna trasversalmente geografie e tempi storici assecondando «i piaceri, gli agi e tutti i comodi della "Regia Corte" (...) dedita al riposo con letizia all'ombra della dolce Sicilia in cui la vita ti è serena. (...) Questa eco di un perdurante, intatto stupore può essere letta in una chiave più estensiva» nel porsi mediano tra Diana e Pan, tra il Bonapartismo e la Restaurazione.
Assistere all'allestimento di una piccola mostra d'arte contemporanea fa scoprire le dinamiche, consapevoli ed inconsapevoli, che guidano la «messa in scena» di intenzioni, dubbi, speranze, scuotimenti emotivi che rimarranno sempre nella sfera personale ed intima. Perché il «dietro le quinte» non travalicherà mai l'astratto confine tra «il proprio mondo interiore con le luci della ribalta», o la continua ricerca di equilibrio tra se e la rappresentazione di se stessi.
