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Targa celebrativa "Calcestruzzi Ericina Libera 18 anni" (2026)

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La stampa 3D permette di realizzare un oggetto in estrusione strato dopo strato partendo direttamente da un modello CAD 3D prodotto con dei software di modellazione. Il progetto ed il processo di stampa dovrà gestire la forma attraverso l'infill (riempimento) e la riduzione o l'esclusione di appositi supporti di costruzione (sfridi di lavorazione) da rimuovere manualmente in fase di pulizia. La parete di blocchi in calcestruzzo e l'iconica frase aziendale verrà riprodotta con un pattern tridimensionale che tenta di seguire le premesse produttive del processo di stampa.

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Studi preliminari per un centro sportivo, Erice-Casa Santa (2008)

Contestualmente al progetto per il centro commerciale, si ipotizzò la possibilità di realizzare anche un centro sportivo in un area residuale di forma triangolare nelle immediate vicinanze. Tralasciando gli aspetti specifici dell'area che condizionarono le prime ipotesi progettuali, l'attenzione si spostò successivamente su caratteri più generali d'identità funzionale e formale e sulla possibilità di formulare una sorta di modello o prototipo applicabile anche in altri contesti.

Prototipi di oggetti in calcestruzzo (2020-2022)

L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».

Etichetta small per il vino "Tocco" in bag-in-box, DonnaDiCoppe (prima versione, 2014)

Attualmente antiche storie produttive vengono veicolate da sofisticati studi di marketing e comunicazione che incidono profondamente sulla identificazione del prodotto, sulla sua immagine commerciale e posizionamento nel mercato (ad esempio per la grande distribuzione, la ristorazione o l'enoteca). Anche il vino in cartone (o bag in box), contenitore alternativo al vetro, ha ormai una fetta consolidata di mercato nella grande distribuzione (appartenente alla cosiddetta fascia economica ), dove lo scaffale pone i prodotti gli uni affianco agli altri. Il packaging per il vino "Tocco" ha subito, nell'iter conclusivo, una drastica riduzione, mantenendo dalla versione originale solo il lettering della denominazione.