«Alziamo alti muri in pietra (...) che seguono il profilo del sito, come una scatola aperta verso il cielo. Abbiamo così un giardino segreto in cui conserviamo alberi, piante aromatiche e fiori. Apriamo aperture in queste mura di pietra verso (...) il paesaggio e gli edifici circostanti. (...). Per la parete di pietra, qualità e dimensioni sono stati studiati per esprimere la forza della pietra. (...) L'edificio è stato concepito con la massima semplicità nel suo sistema costruttivo. (...) Si tratta di una scatola di pietra a cielo aperto che contiene e protegge una scatola cristallina immersa in un giardino meraviglioso».
Contestualmente al progetto per il centro commerciale, si ipotizzò la possibilità di realizzare anche un centro sportivo in un area residuale di forma triangolare nelle immediate vicinanze. Tralasciando gli aspetti specifici dell'area che condizionarono le prime ipotesi progettuali, l'attenzione si spostò successivamente su caratteri più generali d'identità funzionale e formale e sulla possibilità di formulare una sorta di modello o prototipo applicabile anche in altri contesti.
