«La ricchezza considerevole delle città costruite in comuni liberi, l'orgoglio municipale, il bisogno di ostentazione portano alla costruzione di palazzi, di città e di edifici commerciali la cui grandiosità e ricchezza rivaleggiano con quelle dei monumenti religiosi. La torre municipale è il punto culminante della città. (...)» e lo stile fiammeggiante consacrerà la dinamicità degli scambi nell'ibrido formale e simbolico.
«Se viaggi per la costa siciliana (...) riuscirai a distinguere, in forma quasi stratificata diversi sistemi insediativi: le torri di avvistamento e i castelli, le murate città portuali (...) 'tutto rivolto all'interno, aggrappato agli altipiani e alle montagne, intento a sottrarsi al mare ed escluderlo dietro il sipario di alture e di mura'.» L'arretramento lascia a guardia dell'orizzonte marino avamposti solitari diventati rovine di memorie lontane, di ascendenze storiche arabe (incerte), normanne e poi sveve, trasformate dal credo popolare in legende di castellane dal manto azzurro e cavalieri dall’armatura luccicante. Continue narrazioni che mescolano il reale con l'immaginato.
