«La ricchezza considerevole delle città costruite in comuni liberi, l'orgoglio municipale, il bisogno di ostentazione portano alla costruzione di palazzi, di città e di edifici commerciali la cui grandiosità e ricchezza rivaleggiano con quelle dei monumenti religiosi. La torre municipale è il punto culminante della città. (...)» e lo stile fiammeggiante consacrerà la dinamicità degli scambi nell'ibrido formale e simbolico.
«Ritrovare i "valori primordiali della civiltà" italica» innescò implicitamente quel «collante ideologico che tentò di ricomporre i frammenti di "mondi formali" separati, l'uno nel rapporto con la storia e la tradizione, l'altro nel congiungersi alla nuova "contemporaneità internazionale"». La trasversalità diventò ambigua nell'aprire un ventaglio di direttrici tra l'ibrido ed il categorico, dalle «astrazioni geometriche con ordine rigoroso, ai modelli classici nello spirito ma non nel linguaggio, alle ricadute accademiche che introiettarono il rapporto con l'antico imperiale ».
