I sedimi di un complesso archeologico individuano una memoria dei luoghi trasformata in essenziali strutture geometriche, una riduzione a piano bidimensionale assimilabile a mappe litiche ricomposte a formare una possibile completezza. Incisioni traslate in giaciture che originarono forme compiute di un sistema complesso, gerarchizzato, «all'interno della quale gli elementi in gioco subiscono rotazioni, cambi di giaciture, fratture improvvise, dissonanze (...) costruendo una concatenazione di rapporti che "non chiudono mai il cerchio", lasciando aperta la libera connessione di elementi della composizione». L'astrazione planimetrica diventa "narrante" nell'apoteosi descrittiva di superfici musive autonome, energicamente allusive e documentaristiche, vigorosamente astratte e naturalistiche nel raccontare il mondo conosciuto d'allora.
La stampa 3D permette di realizzare un oggetto in estrusione strato dopo strato partendo direttamente da un modello CAD 3D prodotto con dei software di modellazione. Il progetto ed il processo di stampa dovrà gestire la forma attraverso l' infill (riempimento) e la riduzione o l'esclusione di appositi supporti di costruzione (sfridi di lavorazione) da rimuovere manualmente in fase di pulizia. La parete di blocchi in calcestruzzo e l'iconica frase aziendale verrà riprodotta con un pattern tridimensionale che tenta di seguire le premesse produttive del processo di stampa.
