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Targa celebrativa "Calcestruzzi Ericina Libera 10 anni" (2018)

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La stampa 3D permette di realizzare un oggetto in estrusione strato dopo strato partendo direttamente da un modello CAD 3D prodotto con dei software di modellazione. Il progetto ed il processo di stampa dovrà gestire la forma attraverso l'infill (riempimento) e la riduzione o l'esclusione di appositi supporti di costruzione (sfridi di lavorazione) da rimuovere manualmente in fase di pulizia. La parete di blocchi in calcestruzzo e l'iconica frase aziendale verrà riprodotta con un pattern tridimensionale che tenta di seguire le premesse produttive del processo di stampa.

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Tempio di Ercole, Cori

«Il Modello è il mediatore tra un edificio che produce un altro edificio», attraverso «la capacità di assimilare, dove è necessario di modificare, le tipologie di altre culture (...). Certe innovazioni potevano essere accettate con pochi e minimi cambiamenti, o addirittura venivano usate così com'erano», integrando l'origine etrusca, la pratica greca e l'esigenza romana. Un podio, una scalinata, un pronao a colonne, definiscono un «tipo italico (...) Ma alla costruzione in legno dal profilo basso ed esteso del modello italico si sono sostituiti il calcare locale ed una eleganza di proporzioni che non sarebbe stata possibile soltanto una generazione prima».

Prototipi di oggetti in calcestruzzo (2020-2022)

L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».

Castelluccio Svevo, Gela

«Se viaggi per la costa siciliana (...) riuscirai a distinguere, in forma quasi stratificata diversi sistemi insediativi: le torri di avvistamento e i castelli, le murate città portuali (...) 'tutto rivolto all'interno, aggrappato agli altipiani e alle montagne, intento a sottrarsi al mare ed escluderlo dietro il sipario di alture e di mura'.» L'arretramento lascia a guardia dell'orizzonte marino avamposti solitari diventati rovine di memorie lontane, di ascendenze storiche arabe (incerte), normanne e poi sveve, trasformate dal credo popolare in legende di castellane dal manto azzurro e cavalieri dall’armatura luccicante. Continue narrazioni che mescolano il reale con l'immaginato.