Passaggi fugaci di esperienze possibili lasciano accenni di ipotesi incompiute, abbozzate nelle intenzioni e migrate velocemente nel folto elenco delle occasioni sfumate. Sfumate furono anche le premesse, pochi dati tangibili (una casa da 100 mq, struttura prefabbricata in legno da realizzare in un'area periferica) contornati da un'aura di vaghezza che indirizzarono verso la scelta di principi chiari ma sensibili a mutamenti organici e coerenti. Un sistema centrale, non direzionato ed intercambiabile nelle funzioni, delinea un prototipo che tenta di includere ed elaborare le incertezze in possibili valori potenziali.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
