Ogni cambiamento ha bisogno di apprendimento. L'evoluzione si può misurare e dimensionare nel coordinare punti in un piano profondo ed infinito, plasmando una nuova realtà illusoria che trasforma l'ignoto in visione. Futuri plausibili ed imprevedibili si trovano in uno "spazio di possibilità" regolato da interazioni che agendo reciprocamente, influenzandosi e modificandosi, apre all'indeterminatezza dei processi umani, all'incertezza sul potenziale immensurabile di nuove intelligenze d'apprendimento automatico. Ancora umani? Siamo ancora bambini che giocano con le bolle di sapone.
«Se viaggi per la costa siciliana (...) riuscirai a distinguere, in forma quasi stratificata diversi sistemi insediativi: le torri di avvistamento e i castelli, le murate città portuali (...) 'tutto rivolto all'interno, aggrappato agli altipiani e alle montagne, intento a sottrarsi al mare ed escluderlo dietro il sipario di alture e di mura'.» L'arretramento lascia a guardia dell'orizzonte marino avamposti solitari diventati rovine di memorie lontane, di ascendenze storiche arabe (incerte), normanne e poi sveve, trasformate dal credo popolare in legende di castellane dal manto azzurro e cavalieri dall’armatura luccicante. Continue narrazioni che mescolano il reale con l'immaginato.
