«Lungo questo percorso si è reso indispensabile la predisposizione volontaria di ostacoli in grado di misurare il limite di resistenza» del prototipo, verificando costantemente la solidità dei principi scelti da immettere nella «realtà esterna dei metodi di realizzazione e profitto del ciclo produttivo dell'edilizia». Forse l'unica costante che attraversa questa esperienza è l'ostinata «convinzione che la forma debba rappresentare il principale strumento di risoluzione della conflittualità tra le diverse variabili del progetto».
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
