L'autorappresentazione ha nel monogramma una delle possibili sintesi grafico-simboliche-identitarie, lungamente riprodotto su monete o capitelli, pergamene e blasoni, generando, nel tempo, una vera e propria genealogia compositiva. La varietà combinatoria estende le potenzialità della forma tipografica ad una propria autonomia formale, separata dal messaggio linguistico/fonetico rappresentato. Condensati in motivi geometrici, gli elementi calligrafici produrranno nuove forme in funzione sia compositiva che comunicativa.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
