Tracciato e giacitura «descrivono indirettamente le strutture contestuali a cui fanno riferimento (...), percepibili attraverso la rappresentazione cartografica» tratta dalla storia ed elaborata della memoria. La latenza filamentosa e regolare della centuria sembra definire l'orientamento ed il principio insediativo, mantenendo la preesistenza del mondo rurale come eco dell'umbilicus agri. Il soffermarsi sui caratteri più stabili e profondi fanno emergere oggetti discreti, composti per spostamenti minimi, distillano «volumi geometrici primari di grande scala (...) in cui l'intervallo spaziale diviene elemento strutturale, lo spazio, il vuoto e gli oggetti sono equamente importanti in questo dialogo».
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
