Passa ai contenuti principali

Saverio Muratori, Bologna

fabiosigns
Ci furono simboli involontari che preannunciarono conflitti teorici tanto radicali da suscitare anatemi, con schieramenti che additarono «Un nemico dell’architettura» o la possibile «restaurazione dell’Accademia». Ci fu il tentativo di «comprendere le leggi delle tipicità delle forme urbane e della ciclicità del mondo delle città (...) città unica, cioè con la reale essenza della città, espressa sostanzialmente nella sua unità e continuità». La Storia divenne, quindi, uno strumento «operante» di indagine su un fenomeno collettivo ampio (nello spazio e nel tempo), matrice multipla di scelte condivise ed individuali che perpetuarono una specifica processualità urbana. Matrici, costanti, variabili definirono la ciclicità delle fasi evolutive, cristallizzando «aspetti costruttivi, materiali, culturali (ed individuando) peculiarità tipologiche e morfologiche dell’urbano, il cui carattere identitario non fosse più celato, ma esemplarmente espresso».

Post popolari in questo blog

Targa celebrativa "Calcestruzzi Ericina Libera 10 anni" (2018)

La stampa 3D permette di realizzare un oggetto in estrusione strato dopo strato partendo direttamente da un modello CAD 3D prodotto con dei software di modellazione. Il progetto ed il processo di stampa dovrà gestire la forma attraverso l' infill (riempimento) e la riduzione o l'esclusione di appositi supporti di costruzione (sfridi di lavorazione) da rimuovere manualmente in fase di pulizia. La parete di blocchi in calcestruzzo e l'iconica frase aziendale verrà riprodotta con un pattern tridimensionale che tenta di seguire le premesse produttive del processo di stampa.

www.solosconti.it - marchio, logotipo e layout web (in coll. 2011)

L'entità grafica e compositiva può (e deve) essere sottoposta ad una sorta di riduzionismo figurale e, conseguentemente, limitarsi al minimo sufficiente a spiegare se stessa. All'entità formale, va da sé, s'associa l'identità specifica, quel spiegare se stessa che condensa significati alle volte già codificati graficamente. Nel riutilizzo di elementi già conosciuti s'innesca la volontà di declinarli con sovrapposizioni, commistioni e dualità associative.

Halaesa Arconidea, Tusa

Lettere epigrafiche narrano di territori di confine che mutano e scompaiono, di città su crinali rievocate da horoi sormontate da vedette a guardia dell'orizzonte marino, di iscrizioni che riferiscono della «koinè» dorica e latina attraverso frammenti di unità non più ricomponibili. Gli effetti chiaroscurali evidenziano la sequenza di grafemi composti con sapienza e rigore geometrico, «aggraziate forme prime» distribuite tra spazi intermedi modulate da leggère tracce di interlinee.