Un vuoto residuale conserva il proprio «ruolo generatore» nelle continue transizioni tra alternanze dinastiche ed evoluzioni balistiche, sostiene e determina il parametro di simmetria fra le differenti misure cronologiche rendendo compresenti tutte le epoche. Dall'atto del «fondare», le successive strategie del «mantenere, accumulare, accorpare, estendere», si susseguono come principi compositivi, come indicazioni procedurali in grado di coniugare variabilità e persistenza.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
