L'invenzione della Rocca innalza ad emblema l'atto del sotto-mettere ed estende l'azione politica alla strategia urbana. Dominio enfatizzato dall'uso punitivo del Colle Landone sottoposto alla svettatura della densità edilizia successivamente incorporata e sovrastata dal nuovo ordine papale. La Rocca sotto-mette ed utilizza l'impianto del borgo ribelle come sostruzione alla propria visibilità urbana, racchiudendo «uno spazio foderato d’oscurità (...) diventato visionario e pregno di una tragicità inesorabile».
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
