La «riconfigurazione volumetrica» è un atto progettuale che può essere accostato operativamente all'interpretazione di sedimi archeologici di cui s'ignora lo sviluppo verticale. Il processo di «azzeramento» avvia la riduzione dell'ipotesi originaria alla sola visione bidimensionale, quella planimetrica, a cui dovrebbe seguire una coerente estrusione dei segni murari, tracce continue e discontinue che, nel loro rapportarsi, identificano funzioni e destinazioni a cui proporre nuove spazialità adeguate all'utilizzo.
La stampa 3D permette di realizzare un oggetto in estrusione strato dopo strato partendo direttamente da un modello CAD 3D prodotto con dei software di modellazione. Il progetto ed il processo di stampa dovrà gestire la forma attraverso l' infill (riempimento) e la riduzione o l'esclusione di appositi supporti di costruzione (sfridi di lavorazione) da rimuovere manualmente in fase di pulizia. La parete di blocchi in calcestruzzo e l'iconica frase aziendale verrà riprodotta con un pattern tridimensionale che tenta di seguire le premesse produttive del processo di stampa.
