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Progetto di addizione e ridefinizione volumetrica della cantina vinicola DonnaDiCoppe, Gibellina (concept, in coll., 2018)

fabiosigns
Lo «schema continuo» delle combinazioni e permutazioni di un simbolo può adattarsi a varie finalità rappresentative nel comporre una struttura logica, continua e coerente. L'atto della ricollocazione sperimenta la capacità d'adattamento del marchio DonnaDiCoppe ad un nuovo ruolo, un macro brises soleils, con funzione alternativa ed esplicita nel veicolare il monogramma aziendale. La complessità del sistema, sorretto da un telaio controventato, verrà abbandonato nei successivi sviluppi progettuali.

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Castelluccio Svevo, Gela

«Se viaggi per la costa siciliana (...) riuscirai a distinguere, in forma quasi stratificata diversi sistemi insediativi: le torri di avvistamento e i castelli, le murate città portuali (...) 'tutto rivolto all'interno, aggrappato agli altipiani e alle montagne, intento a sottrarsi al mare ed escluderlo dietro il sipario di alture e di mura'.» L'arretramento lascia a guardia dell'orizzonte marino avamposti solitari diventati rovine di memorie lontane, di ascendenze storiche arabe (incerte), normanne e poi sveve, trasformate dal credo popolare in legende di castellane dal manto azzurro e cavalieri dall’armatura luccicante. Continue narrazioni che mescolano il reale con l'immaginato.

Stemma per l'ASD Granata Basket Club (2020)

L'autorappresentazione ha nel monogramma una delle possibili sintesi grafico-simboliche-identitarie, lungamente riprodotto su monete o capitelli, pergamene e blasoni, generando, nel tempo, una vera e propria genealogia compositiva. La varietà combinatoria estende le potenzialità della forma tipografica ad una propria autonomia formale, separata dal messaggio linguistico/fonetico rappresentato. Condensati in motivi geometrici, gli elementi calligrafici produrranno nuove forme in funzione sia compositiva che comunicativa.

Teatro Carlo Felice, Genova (Aldo Rossi, Ignazio Gardella, Fabio Reinhart)

Le forme del passato rivelano modelli di permanenza, di persistenza ad un livello profondo che conducono alla formazione di «modelli oggettivi di organizzazione e di riassunto» della memoria collettiva. Memorie che permangono in conci di pietra eretti in palmi dall' Embriaco , dal Morchio o dal Maruffo , caratteristiche indelebili e resistenti di una storia da assumere e riassumere come «valore esemplare» quasi sovrastorico. Gli strumenti dell'analogia, dell'accostamento (storico) e della comparazione (formale) fanno della memoria operante «un passato che sperimentiamo ancora».