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Palazzo della Pilotta, allestimento della Galleria Nazionale, Parma (Guido Canali)

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Il vuoto può essere «oggetto di un procedimento di vera e propria costruzione» di una assenza determinata, consapevole, che si propone alla spazialità storica e stratificata «come suo valore speculare, simmetrico e subordinato, una vera matrice opposta». Opposta nelle facili somiglianze sostituendo i principi di continuità ed integrazione con l'affiancamento o le adiacenze, evitando il mimetismo e preferendo forme che figurano il vuoto catturando inediti campi visivi. Le giustapposizioni di intelaiature ed impalcature «permettono al visitatore di cogliere gli ambienti nella loro volumetria originaria (...) rispettosi del testo murario preesistente», mantenendo le reciproche autonomie che «costruiscono il dialogo democratico sia sul piano spaziale che temporale».

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La stampa 3D permette di realizzare un oggetto in estrusione strato dopo strato partendo direttamente da un modello CAD 3D prodotto con dei software di modellazione. Il progetto ed il processo di stampa dovrà gestire la forma attraverso l' infill (riempimento) e la riduzione o l'esclusione di appositi supporti di costruzione (sfridi di lavorazione) da rimuovere manualmente in fase di pulizia. La parete di blocchi in calcestruzzo e l'iconica frase aziendale verrà riprodotta con un pattern tridimensionale che tenta di seguire le premesse produttive del processo di stampa.

www.solosconti.it - marchio, logotipo e layout web (in coll. 2011)

L'entità grafica e compositiva può (e deve) essere sottoposta ad una sorta di riduzionismo figurale e, conseguentemente, limitarsi al minimo sufficiente a spiegare se stessa. All'entità formale, va da sé, s'associa l'identità specifica, quel spiegare se stessa che condensa significati alle volte già codificati graficamente. Nel riutilizzo di elementi già conosciuti s'innesca la volontà di declinarli con sovrapposizioni, commistioni e dualità associative.

Halaesa Arconidea, Tusa

Lettere epigrafiche narrano di territori di confine che mutano e scompaiono, di città su crinali rievocate da horoi sormontate da vedette a guardia dell'orizzonte marino, di iscrizioni che riferiscono della «koinè» dorica e latina attraverso frammenti di unità non più ricomponibili. Gli effetti chiaroscurali evidenziano la sequenza di grafemi composti con sapienza e rigore geometrico, «aggraziate forme prime» distribuite tra spazi intermedi modulate da leggère tracce di interlinee.