«È il luogo in cui il nuovo precipita in tradizione». L'evolversi continuo e molteplice di ideologie e tecnologie produsse sistemi linguistici concomitanti e paralleli, apparentemente non comunicanti, che si ramificarono da origini comuni. Le resistenze del Beaux-Arts condussero a tentativi d'ibridazione per assonanza o affinità attraverso modelli di riferimento inaspettati ed eterogenei, oscillando tra memoria ed innovazione. Ri-letture e ri-scritture che stabilirono nuove identità dalla complessa codificazione.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
