Il «vino civilizzatore» percorse in terracotte incise gli antichi mondi mediterranei, dal mar di levante ad approdi di ponente, seguendo le coste e le terre dell'Isola solare. Terracotte sigillate da marcature e bolli che veicolarono prodotto e produttore, etichette «ante litteram» diventate poi placche in madreperla, pergamene arrotolate e calcografie a torchio. La carta farà da supporto ai nuovi paesaggi industriali del Marsala inglese, sintesi iconografiche da apporre «sull'oro, l'ambra ed il rubino».
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
