Le combinazioni e permutazioni di un simbolo o forma geometrica pongono l'incognita sui criteri di adattabilità del pattern a possibili sviluppi in vari formati e dimensioni. L'alternanza rigidità-flessibilità o coerenza-differenza non può prescindere dalla riconoscibilità dello «schema continuo» scelto, schema che dovrà dimostrare versatilità e «potenziale latente» confrontandosi con limitazioni e condizionamenti. L'altezza dell'impugnatura di un astuccio, l'apertura di finestre in uno shopper portabottiglie o l'inserimento di illustrazioni specifiche, ad esempio, determinano vincoli prestabiliti sui quali uniformare un principio stabile, continuo ed identificabile.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
