La visibilità dell'autorità si manifesta con messaggi di forza sia reale che ideale emanando ed alternando durezza e fascinazione. L'indiscusso potere reale esprime la «massiccia mole dell'alto piano terra, appena scalfita da sottili e rade finestre a feritoia», massa muraria predisposta «per resistere allo sfondamento delle macchine belliche». L'indiscusso potere ideale si eleva in «un'unica fascia sottilmente delineata da una cornice portante le grandi e decorate finestre del piano nobile», ergendosi a ruolo di sigillo ed emanazione della casata dominante.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
