Argonauti pietrificati ed assemblati in calcareniti colossali, atleti mitizzati in eterei kouros apollinei, accenni ricomposti di torsi torcenti in elmo attico, s'alternano nel racconto figurato della polis tirannica ed assembleare, «opus infinitum di opulenza e splendore» esteso e sospeso nel nuovo racconto contemporaneo. Frammenti di una grandezza immortale.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
