Una tradizione del «branding ante litteram» consiste nell'inserire gli stemmi araldici sulle etichette di vino per rappresentare la storia enologica della famiglia produttrice, oppure riportare l'immagine stilizzata dei paesaggi o dei luoghi di provenienza del prodotto. Due entità formali tra le più longeve da reintrodurre in una nuova storia di tradizioni attraverso un'identità grafica il più possibile evocativa e sintetica. La geometria di un grafema genera «campi» rigati di sistemi paralleli alternati, racchiusi in uno scudo ovale che è natura e storia al contempo.
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
