«I marmi e le pietre nascondono l'enigma del tempo condensato nella pressione diventata densità e sottratta all'eternità per consegnarsi al variegato insieme di forme armoniche, organiche e vorticose. (...) La frammentazione e l'accostamento esprimono vocazioni visivo-tattili imprevedibili e sontuosi, abbandonando la sua natura originaria per fare il suo ingresso nell’arte».
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
