Un bravo professore di Tecnologia dell'architettura ci esortava ad osservare gli edifici incompiuti con l'intenzione di estendere l'insegnamento tradizionale al vasto prontuario disponibile ai nostri occhi. Edifici da esaminare con discernimento, individuando «ciò che era giusto e porre soluzioni a ciò che risultava sbagliato». Passato quel tempo, l'incompiutezza didattica amplia il proprio status di «rudere moderno» all'eterogeneo catalogo di elementi incontrollabili, indefiniti dalla dimenticanza, esclusi dal tempo scandito e trasformati in segni che sconfinano in altre realtà.
La stampa 3D permette di realizzare un oggetto in estrusione strato dopo strato partendo direttamente da un modello CAD 3D prodotto con dei software di modellazione. Il progetto ed il processo di stampa dovrà gestire la forma attraverso l' infill (riempimento) e la riduzione o l'esclusione di appositi supporti di costruzione (sfridi di lavorazione) da rimuovere manualmente in fase di pulizia. La parete di blocchi in calcestruzzo e l'iconica frase aziendale verrà riprodotta con un pattern tridimensionale che tenta di seguire le premesse produttive del processo di stampa.
