In ogni innovazione c'è sempre l'intento implicito di conciliare trasmissibilità e mutazione di altre esperienze da materializzare in nuovi emblemi profetici, provando «l'eccitazione ed il prestigio d'inaugurare un nuovo rinascimento (...) dalla curva lunga e sensibile». Ma tutto ciò, alle volte, non basta. «Non c'è esempio forse nella storia di un artista che abbia dato in gioventù un contributo tanto importante, e poi decada così presto, sopravvivendo a se stesso per oltre vent'anni. La sua sorte – e in grado minore quella degli altri mastri dell'art nouveau - mostra come i tempi di svolgimento culturale si stiano accorciando, e come l'impegno in una fase non basti a riempire una vita umana».
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
