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Grafica ed impaginazione della brochure per le birre DonnaDiCoppe (2015)

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Assimilabili a miniature per dimensioni e ricchezza decorativa, le carte da gioco percorsero l'Oriente estremo raggiungendo l'Europa del XIV secolo attraverso la mediazione al-Andalus. Mulûk wa-Nuwwâb, risalente al XV secolo, testimonia già la presenza dei quattro semi, bastoni, denari, spade e coppe, rimasti invariati fino ad oggi. Carte saracene e Carte da trionfi (poi denominati Tarocchi) andranno a costituire la base iconografica delle attuali carte da gioco italiane e meridionali nello specifico, con la particolarità che il Fante verrà sostituito dalla Donna nella versione siciliana. La definizione grafica odierna appartiene comunque al XIX secolo non discostandosi dalla matrice xilografica originaria e caratterizzata da tratti decisi e marcati. Ridisegnare pazientemente le forme, i contorni, gli incroci chiaroscurali, impone un'attenzione particolare alla riconoscibilità della tradizione nell'atto del traslarne l'uso, accentuandone la femminilità tutta siciliana.

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Targa celebrativa "Calcestruzzi Ericina Libera 10 anni" (2018)

La stampa 3D permette di realizzare un oggetto in estrusione strato dopo strato partendo direttamente da un modello CAD 3D prodotto con dei software di modellazione. Il progetto ed il processo di stampa dovrà gestire la forma attraverso l' infill (riempimento) e la riduzione o l'esclusione di appositi supporti di costruzione (sfridi di lavorazione) da rimuovere manualmente in fase di pulizia. La parete di blocchi in calcestruzzo e l'iconica frase aziendale verrà riprodotta con un pattern tridimensionale che tenta di seguire le premesse produttive del processo di stampa.

www.solosconti.it - marchio, logotipo e layout web (in coll. 2011)

L'entità grafica e compositiva può (e deve) essere sottoposta ad una sorta di riduzionismo figurale e, conseguentemente, limitarsi al minimo sufficiente a spiegare se stessa. All'entità formale, va da sé, s'associa l'identità specifica, quel spiegare se stessa che condensa significati alle volte già codificati graficamente. Nel riutilizzo di elementi già conosciuti s'innesca la volontà di declinarli con sovrapposizioni, commistioni e dualità associative.

Halaesa Arconidea, Tusa

Lettere epigrafiche narrano di territori di confine che mutano e scompaiono, di città su crinali rievocate da horoi sormontate da vedette a guardia dell'orizzonte marino, di iscrizioni che riferiscono della «koinè» dorica e latina attraverso frammenti di unità non più ricomponibili. Gli effetti chiaroscurali evidenziano la sequenza di grafemi composti con sapienza e rigore geometrico, «aggraziate forme prime» distribuite tra spazi intermedi modulate da leggère tracce di interlinee.