Le memorie, i metodi e la prassi possono attivare nel tempo una stringente predilezione per azioni ideative specifiche, da perseguire costantemente sotto varie forme. Azioni compositive che disvelano col gesto del tagliare, che sezionano con l'intento di evidenziare, che scavano inducendo ad evocare. Azioni primarie, arcaizzanti, che interrompono geometrie assolute riemerse in frammenti archeologici, in gusci quasi ipogei «come una traccia mnemonica suscettibile di venire riattivata da una regressione». «In quel momento non si fa necessariamente una correlazione diretta, istantanea, le cose semplicemente ti ritornano indietro ed in qualche modo influenzano il portare avanti».
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
